GALLIPOLI: RITROVATI I RESTI DI UN CORPO, ANTIMAFIA INDAGA

Ucciso e lasciato marcire in un bidone metallico. E’ stata ritrovata ieri la vittima, probabilmente un senegalese, in una zona di campagna nei pressi di Gallipoli. La sua scomparsa era stata segnalata la scorsa estate.

Il ritrovamento è stato effettuato grazie ad una telefonata anonima, attraverso la quale i Carabinieri sono venuti a conoscenza del luogo. I resti saponificati sono stati ritrovati in un bidone verde per la raccolta di carburante, nel quale il corpo era adagiato orizzontalmente. Il modus operandi è di stampo mafioso, in quanto nella sommità del contenitore c’era un blocco di cemento e pietre calcificate. Ad occultare il tutto rami e foglie secche.

L’operazione di ritrovamento è stata compiuta con l’ausilio dei vigili del fuoco di Gallipoli e del personale della sezione Rilievi del Reparto operativo dei Carabinieri. Questi ultimi hanno subito informato il magistrato di turno alla procura di Lecce e la direzione distrettuale antimafia del rinvenimento. Il cadavere è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dove è stato effettuato un primo esame del corpo da un medico legale. Per fine settimana sarà eseguita l’autopsia, che fornirà maggiori dettagli riguardo l’identità della vittima e la data del decesso.Un’ipotesi fatta dagli investigatori sarebbe lo strangolamento, in quanto sulla vittima è stata ritrovata una corda di nylon di circa 60 centimetri di lunghezza.

Secondo gli inquirenti la colata di calce utilizzata per compattare le pietre tra di loro ha rallentato il processo di decomposizione del corpo. Un particolare che renderà molto più difficile il lavoro del medico legale.

 

 

 

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