Giornata mondiale dell’acqua: 10 fatti sull’Oro Blu che cerchiamo su Marte ma sprechiamo sulla Terra

Il World Water Development Report 2021

Perché gli esseri umani sono tanto eccitati all’idea di scoprire tracce d’acqua su Marte, eppure non trattano la riserva di “Oro Blu” della Terra con lo stesso rispetto né cercano di condividerla più equamente? È quanto si chiede il World Water Development Report 2021, in cui si sostiene che molte persone sprecano o usano male l’acqua perché tendono a pensare a quanto costa solo in termini economici. Un atteggiamento che ne sottovaluta il valore reale, in cui andrebbero conteggiati anche benefici culturali e di salute più difficili da misurare – per esempio, la relazione, in certe aree del pianeta, tra la presenza di una fonte di acqua pulita vicino a casa e la possibilità per le giovani donne di andare a scuola. “Molti dei nostri problemi nascono perché non diamo abbastanza valore all’acqua; troppo spesso il valore dell’acqua non è tenuto affatto in considerazione” spiega Gilbert F. Houngbo, presidente di UN-Water, nel celebrare la Giornata mondiale dell’acqua con la pubblicazione dell’ultimo rapporto.

Ecco una lista di 10 fatti sull’acqua stilata dalla Thomson Reuters Foundation, a partire dal rapporto Onu e da dati della  World Meteorological Organization e di UNICEF, su come le comunità più vulnerabili del pianeta lottino per accedervi mentre la crescente domanda e il riscaldamento globale aumentano il rischio di una sempre minore possibilità di approvvigionamento:

1) 4 persone su 10 in tutto il mondo non hanno abbastanza acqua potabile. Entro il 2050, più della metà della popolazione globale dovrà affrontare lo stress idrico, che si verifica quando la domanda supera le risorse idriche disponibili.

2) Più di 2 miliardi di persone vivono in paesi che già sperimentano lo stress idrico, e si stima che 4 miliardi di persone vivano in aree che soffrono di grave scarsità d’acqua per almeno un mese all’anno.

3) Un bambino su cinque in tutto il mondo non ha abbastanza acqua per soddisfare i suoi bisogni quotidiani, e i bambini in più di 80 paesi vivono in aree ad alta vulnerabilità idrica, il che significa che dipendono dall’acqua di superficie, da fonti non migliorate o da acqua che richiede più di 30 minuti per essere raccolta.

4) La maggior parte di questi bambini vivono in Africa orientale e meridionale, con il 58% che ogni giorno ha difficoltà ad accedere a una quantità sufficiente di acqua.

5) 2 persone su 5 in tutto il mondo, ovvero 3 miliardi, non hanno in casa un impianto per lavarsi con acqua e sapone, di queste, quasi tre quarti, vive nei paesi più poveri.

6) Fornire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici in 140 paesi a basso e medio reddito costerebbe 114 miliardi di dollari all’anno, mentre i benefici sociali ed economici dell’accesso all’acqua potabile sono molti anche se difficili da valutare immediatamente in termini economici.

7) L’uso globale dell’acqua dolce è aumentato di sei volte negli ultimi 100 anni e continua a crescere ad un tasso di circa l’1% all’anno dagli anni ’80.

8) L’agricoltura rappresenta quasi il 70% del consumo globale di acqua, principalmente per l’irrigazione ma anche per l’allevamento e l’acquacoltura. Il rapporto può arrivare fino al 95% in alcuni Paesi in via di sviluppo.

9) Il cambiamento climatico sta alterando i modelli delle precipitazioni, riducendo la disponibilità di acqua e peggiorando i danni causati da inondazioni e siccità in tutto il mondo.

10) Lo scioglimento della calotta glaciale e dei ghiacciai sta portando da un lato a maggiori rischi idrogeologici come le inondazioni improvvise, e dall’altro minaccia di ridurre in futuro la fornitura d’acqua per centinaia di milioni di persone.

fonte: Rai News

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