Nomination Oscar 2021: Matteo Garrone e Laura Pausini corrono per l’Italia, ecco le candidature

Ecco le nomination agli Oscar 2021. La cerimonia per la 93esima edizione degli Academy Awards si terrà il 25 aprile (nella notte tra il 25 e il 26, ora italiana). Grande soddisfazione per l’Italia, con Matteo Garrone candidato per Pinocchio (trucco e costumi) e Laura Pausini nominata per la miglior canzone

Dopo una lunga attesa, ecco finalmente le nomination agli Oscar 2021, rivoluzionati quest’anno dalla pandemia da Covid-19 che ha cambiato tutte le carte in tavola. A partire dal netto slittamento in avanti, sia per l’annuncio delle candidature, sia per la cerimonia vera e propria, che si svolgerà il 25 aprile 2021, con circa due mesi di ritardo rispetto agli anni precedenti.

Cambiano anche le regole, viste le poche uscite dell’ultimo anno, tra sale chiuse e set bloccati: i criteri di ammissibilità dei film sono stati modificati con l’ammissione dei film originariamente destinati ad essere distribuiti nelle sale ma che, alla fine, sono usciti direttamente in streaming. Inoltre, sono ammessi i film usciti tra il 1 gennaio 2020 e il 28 febbraio 2021.

Tra i nominati, concorrono Matteo Garrone per Pinocchio (trucco e costumi) e Laura Pausini per la miglior canzone, quella “Io sì (Seen)” per “la vita davanti a sé” che le è già valsa un Golden Globe. Ecco tutti i film candidati e le nomination di attori e registi in tutte le categorie. Niente candidatura, invece, per Notturno di Gianfranco Rosi (si sperava per la cinquina dei doc) né per Sophia Loren. Le speranze tricolori per la notte degli Oscar sono comunque altissime.

Oscar 2021, tutte le nomination

Miglior film

“The Father” (Sony Pictures Classics)

“Judas and the Black Messiah” (Warner Bros.)

“Mank” (Netflix)

“Minari” (A24)

“Nomadland” (Searchlight Pictures)

“Promising Young Woman” (Focus Features)

“Sound of Metal” (Amazon Studios)

“Il processo dei Chicago 7” (Netflix)

Miglior regista

Thomas Vinterberg (“Another Round”)

David Fincher (“Mank”)

Lee Isaac Chung (“Minari”)

Chloé Zhao (“Nomadland”)

Emerald Fennell (“Promising Young Woman”)

Miglior attrice

Viola Davis in “Ma Rainey’s Black Bottom” (Netflix)

Andra Day in “The United States vs. Billie Holiday” (Hulu)

Vanessa Kirby in “Pieces of a Woman” (Netflix)

Frances McDormand in “Nomadland” (Searchlight)

Carey Mulligan in “Promising Young Woman” (Focus Features)

Miglior attore

Riz Ahmed (“Sound of Metal”)

Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)

Anthony Hopkins (“The Father”)

Gary Oldman (“Mank”)

Steven Yeun (“Minari”)

Miglior attore non protagonista

Sacha Baron Cohen (“Il processo dei Chicago 7”)

Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”)

Leslie Odom Jr. (“Quella notte a Miami…”)

Paul Raci (“Sound of Metal”)

Lakeith Stanfield (“Judas and the Black Messiah”)

Miglior attrice non protagonista

Maria Bakalova (‘Borat 2”)

Glenn Close (“Elegia americana”)

Olivia Colman (“The Father”)

Amanda Seyfried (“Mank”)

Youn Yuh-jung (“Minari”)

Migliori costumi

“Emma,” Alexandra Byrne

“Mank,” Trish Summerville

“Ma Rainey’s Black Bottom,” Ann Roth

“Mulan,” Bina Daigeler

“Pinocchio”, Massimo Cantini Parrini

Miglior colonna sonora originale

“Da 5 Bloods – Come fratelli”, Terence Blanchard

“Mank,” Trent Reznor, Atticus Ross

“Minari,” Emile Mosseri

“News of the World,” James Newton Howard

“Soul”, Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste

Miglior corto animato

“Burrow” (Disney Plus/Pixar)

“Genius Loci” (Kazak Productions)

“If Anything Happens I Love You” (Netflix)

“Opera” (Beasts and Natives Alike)

“Yes-People” (CAOZ hf. Hólamói)

Miglior corto

“Feeling Through”

“The Letter Room”

“The Present”

“Two Distant Strangers”

“White Eye”

Miglior sonoro

“Greyhound,” Odin Benitez, Jason King, Christian P. Minkler, Michael Minkler, Jeff Sawyer

“Mank,” Ren Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance, Drew Kunin

“News of the World,” John Pritchett, Mike Prestwood Smith, William Miller, Oliver Tarney, Michael Fentum

“Soul,” Coya Elliott, Ren Klyce, David Parker, Vince Caro

“Sound of Metal,” Phillip Bladh, Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés, Carolina Santana

Miglior sceneggiatura non originale

“Borat 2”, Peter Baynham, Sacha Baron Cohen, Jena Friedman, Anthony Hines, Lee Kern, Dan Mazer, Nina Pedrad, Erica Rivinoja, Dan Swimer

“The Father”, Christopher Hampton, Florian Zeller

“Nomadland,” Chloé Zhao

“Quella notte a Miami…”, Kemp Powers

“The White Tiger”, Ramin Bahrani

Miglior sceneggiatura originale

“Judas and the Black Messiah,” Will Berson, Shaka King, Keith Lucas, Kenneth Lucas

“Minari,” Lee Isaac Chung

“Promising Young Woman,” Emerald Fennell

“Sound of Metal,” Abraham Marder, Darius Marder, Derek Cianfrance

“Il processo dei Chicago 7”, Aaron Sorkin

Miglior fotografia

“Judas and the Black Messiah”, Sean Bobbitt

“Mank”, Erik Messerschmidt

“News of the World”, Dariusz Wolski

“Nomadland”, Joshua James Richards

“Il processo dei Chicago 7”, Phedon Papamichael

Miglior documentario

“Collective” (Magnolia Pictures and Participant)

“Crip Camp” (Netflix)

“The Mole Agent” (Gravitas Ventures)

“My Octopus Teacher” (Netflix)

“Time” (Amazon Studios)

Miglior corto documentario

“Colette” (Time Travel Unlimited)

“A Concerto Is a Conversation” (Breakwater Studios)

“Do Not Split” (Field of Vision)

“Hunger Ward” (MTV Documentary Films)

“A Love Song for Latasha” (Netflix)

Miglior montaggio

“The Father”, Yorgos Lamprinos

“Nomadland”, Chloé Zhao

“Promising Young Woman”, Frédéric Thoraval

“Sound of Metal”, Mikkel E.G. Nielsen

“Il processo dei Chicago 7”, Alan Baumgarten

Miglior film straniero/internazionale

“Another Round” (Denmark)

“Better Days” (Hong Kong)

“Collective” (Romania)

“The Man Who Sold His Skin” (Tunisia)

“Quo Vadis, Aida?”(Bosnia and Herzegovina)

Miglior trucco e hair styling

“Emma”, Marese Langan

“Hillbilly Elegy”, Eryn Krueger Mekash, Patricia Dehaney, Matthew Mungle

“Ma Rainey’s Black Bottom”, Matiki Anoff, Mia Neal, Larry M. Cherry

“Mank”, Kimberley Spiteri, Gigi Williams

“Pinocchio”, Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann, Stephen Murphy

Miglior scenografia

“The Father”, Peter Francis, Cathy Featherstone

“Ma Rainey’s Black Bottom”, Mark Ricker, Karen O’Hara, Diana Stoughton

“Mank”, Donald Graham Burt, Jan Pascale

“News of the World”, David Crank, Elizabeth Keenan

“Tenet”, Nathan Crowley, Kathy Lucas

Migliori effetti visivi

“Love and Monsters”, Matt Sloan, Genevieve Camilleri, Matt Everitt e Brian Cox

“The Midnight Sky,” Matt Kasmir, Chris Lawrence, Dave Watkins, Max Solomon

“Mulan”, Sean Faden, Anders Langlands, Seth Maury, Steve Ingram

“The One and Only Ivan”, Nick Davis, Greg Fisher, Ben Jones, Santiago Colomo Martinez

“Tenet”, Andrew Jackson, Andrew Lockley, Scott R. Fisher, Mike Chambers

I favoriti agli Oscar, due le registe candidate

Per la prima volta nella storia degli Oscar sono due le donne registe candidate, Chloe Zhao e Emerald Fennell, rispettivamente Nomadland e Promising Young Woman. In testa quanto a numero di candidature troviamo Mank (10), mentre Nomadland, Sound of Metal, Minari, Il processo dei Chicago 7 e Judas and the Black Messiah ne hanno 6 a testa. Appare favorito Nomadland, già vincitore di Leone d’Oro e Venezia e del Golden Globe, mentre appare scontata la vittoria come attore del compianto Chadwick Boseman, purtroppo scomparso prematuramente a causa del cancro.

Come seguire la Notte degli Oscar 2021

In Italia, la cerimonia della La 93ª edizione dei premi Oscar andrà in onda nella notte tra il 25 e il 26 aprile. Per seguirla sarà necessario sintonizzarsi su Sky Cinema. La premiazione si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles: nelle intenzioni, infatti, sarà una manifestazione non in streaming ma in presenza (totalmente o in parte), ovviamente con tutte le limitazioni e gli accorgimenti dei protocolli anti-coronavirus.

 

 

fonte Fanpage.it

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