Militare e poliziotto morti dopo vaccino, indagini per omicidio. Sotto esame le fiale AstraZeneca, Aifa e procura bloccano il lotto

(A sinistra) Stefano Paternò 43 anni e Davide Villa, 50 anni

Un militare e un poliziotto morti in Sicilia dopo vaccinazione di Astrazeneca. Prima della morte del militare Stefano Paternò, 43 anni (deceduto giorno 9 marzo), il 7 marzo era deceduto Davide Villa, 50 anni, poliziotto dell’Anticrimine di Catania

Da quanto si apprende da fonti investigative, tra i controlli necessari – per capire se c’è correlazione tra la somministrazione della dose di vaccino dello stesso lotto Astrazeneca (numero ABV2856) e le morti dei due servitori dello Stato, il sottufficiale di Marina, Stefano Paternò e l’agente di Polizia, Davide Villa – bisognerà effettuare un controllo meticoloso sulle condizioni di salute di quanti hanno già ricevuto la prima dose di vaccino appartenente a questo lotto che, secondo l’Aifa, ha causato «eventi avversi» e che la stessa Agenzia del farmaco ha deciso, in via precauzionale, di sospendere, vietandone l’utilizzo su tutto il territorio nazionale.

Ricordiamo che al momento «non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e i decessi». Ma la cartina di tornasole sarà quella di riscontrare tra i vaccinati quanti sono stati male subito dopo la inoculazione, quanti sono peggiorati e hanno fatto ricorso a ricovero, e quanti sono deceduti, anche a distanza di diversi giorni.

Alcune regioni nel frattempo hanno comunicato che su tutte le persone che sono state vaccinate con dosi del lotto sospetto verrà avviata una sorveglianza medica.

Già, perché quanto successo in questi giorni, nelle province di Siracusa e Catania, può anche non essere una coincidenza o un caso: le notizie riportano che il marinaio – deceduto presso la propria abitazione – si è sentito male dopo alcune ore dalla somministrazione, mentre il poliziotto aveva iniziato a stare male un giorno dopo l’inoculazione, peggiorando repentinamente fino al decesso, avvenuto in ospedale per una trombosi venosa profonda, poi sfociata in emorragia cerebrale.

In merito alla morte di Paternò, la Procura di Siracusa ha iscritto nel registro degli indagati dieci persone, tutte accusate di omicidio colposo. Si va dal personale della catena di distribuzione del vaccino dalla società AstraZeneca che lo produce, fino al personale sanitario dell’ospedale militare che si è occupato dell’inoculazione. Disposto, inoltre, il sequestro del lotto.

Sulla morte di Davide Villa, La Procura di Catania ha invece aperto un fascicolo, al momento senza indagati e ipotizzando l’omicidio colposo, L’inchiesta è stata aperta su notizie di stampa. Le indagini sono state delegate dal procuratore Carmelo Zuccaro ai carabinieri del Nas di Catania.

L’acquisizione delle documentazioni cliniche è avvenuta in stretta collaborazione coi Nas e le autorità competenti.

Si apprende, inoltre, che i campioni del lotto ABV2856 verranno analizzati dall’Istituto superiore di Sanità.

L’Aifa comunicherà tempestivamente «qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile».

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