Spari su migranti a Foggia, stabili le condizioni del 30enne maliano ferito

“È il secondo attentato in 48 ore e adesso basta. In questi luoghi, bassifondi della umanità, non c’è dignità”, ha detto Aboubakar Soumahoro, sindacalista e rappresentante della Lega bracciante

BARI – È ricoverato al policlinico Riuniti di Foggia in condizioni serie ma non è in pericolo di vita, Sinayogo Boubakar l’uomo di 30 anni originario del Mali rimasto ferito da un colpo di fucile caricato a pallini mentre rientrava con un connazionale di 26 anni e un ivoriano di 30 anni, nel ghetto di Rignano garganico, nel foggiano. L’agguato, su cui indagano i carabinieri, è avvenuto la scorsa notte in località Borgo La Rocca. I tre erano a bordo di una utilitaria che sarebbe stata affiancata da un fuoristrada da cui sono stati esplosi alcuni colpi di fucile che hanno distrutto il finestrino posteriore dall’auto che è stata abbandonata da tre migranti che sono fuggiti a piedi, dileguandosi nelle campagne.

È il secondo attentato in 48 ore e adesso basta. In questi luoghi, bassifondi della umanità, non c’è dignità”, ha detto da Foggia Aboubakar Soumahoro, sindacalista e rappresentante della Lega braccianti annunciando che porterà “a Roma la miseria del mondo e la nostra voglia di riscatto sociale”. Soumahoro ha poi annunciato un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori “perché questi attentati alla vita di uomini e donne, non piegheranno e non fermeremo la nostra lotta per i diritti e per la dignità socio lavorativa di tutte e di tutti”.

 

fonte: Agenzia DiRE

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